
Ovviamente non è il mio pensiero, ma il tema sta diventando sempre più caldo.
Si susseguono infatti le voci, più o meno autorevoli, che commentano con toni negativi il fenomeno Facebook, per
Amendola Facebook è demenziale mentre il carissimo Robecchi ha affermato che è “da sfigati”.
Un dibattito che ha come argomento un oggetto tecnologico, ma ovviamente il problema è tutt’altro che tecnologico.
I toni stanno cambiando rapidamente da quando qualche mese fa Facebook ha portato il social networking nelle case di molti italiani che neanche sapevano usare internet. Se due anni fa si esaltava la componente “social”, di relazioni e scambio di idee, oggi tutto questo sembra un argomento in più per criticarlo. Esistono migliaia di social network eppure solo Facebook attira questi commenti.
Perché?
I primi SN ad aver raggiunto picchi di utenti altissimi sono stati MySpace e YouTube, eppure oggi nessuno si sognerebbe che YouTube è demenziale solo perché mette in relazione persone. I motivi di questa situazioni sono probabilmente molti:
Su Facebook sono arrivate tante persone normali, che magari su MySpace erano inibiti dalla connotazione troppo spiccatamente “Fashion”. Su MySpace sembrano essere tutti artisti... Questo ha decretato il successo di Facebook rendendolo di moda. E le mode innescano anche la diffidenza di molti (me compreso).
Inoltre il meccanismo di ampia condivisione delle informazioni pone qualche legittimo dubbio sulla privacy delle proprie, così come il tempo impiegato per aggiornare Facebook lascia perplessi.
Io, francamente, pur avendo comunque alcune perplessità, sono in totale disaccordo con coloro i quali ne hanno una visione negativa. Il primo concetto che credo deve essere chiaro è che i SN sono soprattutto un mezzo tecnologico per fare comunicazione, come lo sono stati a loro tempo i primi libri stampati da Guttemberg, il telefono, il cellulare, la televisione e via discorrendo.
Anche il cellulare era, ai suoi esordi, una moda, perché a molti sembrava di poter esibire uno status symbol. Il tempo ha restituito a questo agglomerato di circuiti la sua funzione e se anche oggi qualcuno è comunque preso dalla tentazione di ostentare il più grosso o il più tecnologico nessuno si sognerebbe di parlare di moda per il cellulare. I SN sono un tassello di quel movimento fatto oggi anche dai blog e dai wiki che ha restituito alle persone la possibilità di esprimersi e di veicolare informazioni. Una rivoluzione che ha in se una forte componente democratica.
Murdoch, che non è l’ultimo arrivato in fatto di editoria, ha paragonato quanto sta succedendo alle rivoluzioni “epocali” precedenti nel mondo della comunicazione. Ed è ovviamente in ottima compagnia.
Amendola ne fa legittimamente una questione di educazione dei figli, ma al tempo stesso fa una affermazione, per me, contraddittoria. Occorre, dice, dedicare più qualità al tempo passato con i figli, e questo è indiscutibile, ma quando dice che Facebook è demenziale e che lui usa da poco le mail, probabilmente non comprende che quella maggiore qualità che auspica si traduce anche nel tentativo di comprendere le modalità di relazione e comunicazione dei propri figli.
Credo che sia il problema classico del rapporto genitori-figli. I genitori fanno fatica a comprendere linguaggi e mezzi dei giovani e non riescono a comunicare. Invece di bollare qualcosa come “demenziale” andrebbe compreso, per poter spiegare ad un figlio, per esempio, che va anche bene comunicare via chat (perché via telefono va bene e via chat no?) ma che le relazioni crescono anche andando al bar. Ma l’uno non esclude l’altro...
Non amo l’abuso da Facebook, ma credo che con gli altri SN stia favorendo la semplificazione all’approccio ad internet.Conosco molte persone che non amavano Internet, probabilmente spaventate da uno strumento che non riuscivano a comprendere fino in fondo, mentre ora ne hanno acquisito consuetudine, proprio grazie all’uso di semplici programmi quali Facebook, di cui hanno rapidamente capito l’utilità e se ne sono serviti.
Posso esagerare??? Ha fatto molto più Facebook per la familiarizzazione con il web per moltissime persone che tanti dibattiti ed iniziative.
Per quanto riguarda poi il presunto isolamento da web, di persone che comunicano solo on line, beh.. ragazzi.. siamo alle solite esagerazioni... anzi ho riallacciato tanti fili interrotti nella mia memoria e la cosa mi piace. Capisco che ad altri possa non piacere, ma ognuno è libero di frequentare ciò che desidera.
Sicuramente con i ragazzi occorre più attenzione, ma il discorso non è diverso da quello del troppo tempo passato davanti alla televisione o alla playstation. Ma occorre avere ben chiaro in mente che tutti questi sono effetti, non cause, non giriamo intorno al problema! Amendola dice miglioriamo la qualità del tempo dedicata ai figli, è giusto, ma io dico aumentiamo anche il tempo... e l’uso eccessivo di Facebook diventerà un ex-problema.